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Quel liutaio che viene dal Friuli
di Alice Bertolini

Oggi la sua bottega è a Cremona in via Lanaioli ed è meta di violinisti e collezionisti di tutto il mondo. Gio Batta Morassi, 66 anni, originario del Friuli, è uno dei decani della liuteria italiana. Oltre che alla qualità dei suoi strumenti (ne ha costruiti un migliaio), la sua fama è legata all’impegno in prima linea per la qualificazione e l’assetto dell’attuale “scuola” italiana. Basti dire che nel ’79 è tra i fondatori dell’Ali (Associazione liutaria italiana), dal ’94 è presidente del Gruppo archettai e liutai professionisti e nell’83 a Vienna è stato nominato segretario generale dell’Unione internazionale maestri liutai e archettai d’arte. Cremonabooks sceglie dunque un personaggio di grande rilievo per la seconda uscita della collana monografica “Liutai del mondo”, che è stata inaugurata con un altro cremonese, Francesco Bissolotti e proseguirà con Arnaldo Morano di Novara, Giancarlo Guicciardi di Modena e Renato Scrollavezza di Parma. Affidato alla penna di Roberto Codazzi, l’elegante volume comprende una biografia e un ampio intervento di Morassi che racconta la propria formazione e prende posizione su alcuni temi di grande attualità. La seconda sezione raccoglie le immagini fotografiche, corredate di descrizioni tecniche, di alcuni degli strumenti più interessanti costruiti dal maestro friulano.

 

 

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