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Il trionfo di Goran
di Filippo Michelangeli
L’anno scorso al Concorso di Alessandria si era dovuto accontentare del secondo posto, ma questa volta il 21enne montenegrino Goran Krivokapic è salito finalmente sullo scalino più alto del podio. Alla prestigiosa rassegna piemontese erano iscritti 44 chitarristi provenienti da tutto il mondo, confermando il prestigio internazionale di cui gode il concorso dedicato alla memoria di Michele Pittaluga. Ma vediamo com’è andata.
All’eliminatoria si presentano 34 concorrenti davanti alla commissione formata da Ron Purcell (presidente), Angelo Gilardino, Roberto Aussel, Sonja Prunnbauer, Magnus Andersson, Shin-ichi Fukuda e Micaela Pittaluga. Un piccolo incidente capita alla 25enne Cinzia Milani, interrotta per errore dal Presidente, e poi invitata a proseguire, nonostante i favori del pubblico non supera la prova. Il Concorso va avanti. In semifinale passano in 12: Simon Aeshimann (Svizzera), Luigi Attademo, Andras Csaki (Ungheria), Adriano Del Sal, Graham Devine (Inghilterra), Goran Krivokapic (Montenegro), Hajime Nakamura (Giappone), Turkka Nieminen (Finlandia), Carlos Perez (Cile), Christian Saggese, Giulio Tampalini e Piotr Tomaszewki (Polonia). È la prova più dura: ogni candidato deve eseguire un programma di 40 minuti di musiche del Novecento (cui è dedicata questa edizione del Concorso) . Alla finale con orchestra arrivano soltanto in tre: l’italiano Giulio Tampalini, 29 anni, il montenegrino Goran Krivokapic, 21 anni, e il 19enne giapponese Hajime Nakamura. Portano tutti il Concierto de Aranjuez di Rodrigo (le alternative erano l’Elegiaco di Brouwer e il Concerto in Re di Castelnuovo-Tedesco). Per primo passa Krivokapic, nonostante la giovane età è già un veterano di Alessandria. L’anno scorso, infatti, si era lasciato sfuggire il primo premio, battuto sul filo di lana dal cubano Marco Tamayo. Il chitarrista montenegrino sfodera un invidiabile controllo tecnico e una buona musicalità. Non è esattamente un Rodrigo a “sangue caldo” il suo, a partire dal timido rasgueado dell’attacco, sino alle prudenti, ma precise, micidiali rampe di scale del terzo tempo. Risulta comunque molto affiatato con l’Orchestra Filarmonica di Torino, diretta da Paolo Ferrara. Per secondo suona Giulio Tampalini. Plurivincitore di innumerevoli concorsi internazionali, al chitarrista bresciano manca solo Alessandria per sbancare il “Grande Slam” delle sei corde. Arriva alla finale sotto pressione. Deve rendersi conto che è lui la testa di serie numero uno. Il suo Rodrigo è sfacciato, spericolato, estremo. In alcuni passaggi si può non essere d’accordo con alcune scelte interpretative, ma dimostra una cifra artistica di altissimo livello. Infiamma il pubblico che alla fine applaude lungamente, ma fa storcere il naso ai puristi. E un microvuoto di memoria nel terzo tempo, risolto con consumata professionalità, gli costa la medaglia d’oro. Per ultimo passa Hajieme Nakamura. Il giovanissimo chitarrista giapponese non aggiunge molto alla finale. La sua prova, tecnicamente davvero insufficiente, è così modesta da farci pensare che tra i semifinalisti qualcosa di meglio doveva pur esserci.
È il presidente Ron Purcell a leggere il verdetto: primo Krivokapic che si aggiudica 12 milioni di lire e una tournée di concerti, secondo Tampalini con 6 milioni e, terzo, Nakamura con 3 milioni.
Nella stessa serata è stato comunicato anche l’esito del parallelo Concorso di composizione, dedicato quest’anno al concerto per chitarra e orchestra. Primo premio non assegnato, secondo Davide Liumi, terzo Massimo Ceccarelli. E dalla prossima edizione il concorso di composizione si svolgerà a cadenza biennale.
Box
33° Concorso internazionale di chitarra “M. Pittaluga”
Alessandria, 25-29 settembre 2000
I numeri
Iscritti: 44
Partecipanti: 34
Semifinalisti: 12
Finalisti: 3
Montepremi: 25 milioni
Sul podio
1° Goran Krivokapic (Montenegro)
2° Giulio Tampalini (Italia)
3° Hajime Nakamura (Giappone)
La giuria
Ron Purcell (presidente), Angelo Gilardino (Italia), Roberto Aussel (Argentina), Sonja Prunnbauer (Germania), Magnus Andersson (Svezia), Shin-ichi Fukuda (Giappone) e Micaela Pittaluga (Italia)
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