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Integrale per chitarra
di Angelo Foletto
L’etichetta garantisce il prodotto. Non varrebbe nemmeno la pena di articolare il giudizio positivo, se non fosse che sono molte le cose che questa registrazione ci obbligano a ricordare.
Intanto, come viene dichiarato in copertina, siamo al primo passo dell’opera omnia per chitarra del compositore italiano (ma di passaporto statunitense dal 1939 al 1968, anno della morte).
Una significativa impresa artistica, a giudicare dall’esito del primo confronto, patrocinata attraverso sontuose (e chiarificatrici, anche per chi come il sottoscritto non conosce storie specifiche e tradizioni esecutive chitarristiche) note critiche di Angelo Gilardino.
Oggetto del programma, la produzione italiana di Castelnuovo Tedesco, ovvero quella fetta di catalogo suscitata, revisionata e promossa (perlomeno per i lavori che più l’avevano soddisfatto) in buona misura da Segovia, e composta precedentemente al 1939.
Di tutto un po’: dalle estrose e sapientemente ‘costruite’ Variazioni attraverso i secoli a fogli d’occasione, passando per pagine di notevole profilo compositivo e felice immaginazione che l’esecuzione di Tampalini ci restituisce con brillante e pertinente autorevolezza interpretativa.
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