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Pesaro abbraccia la chitarra
di Filippo Michelangeli
«Ho fatto quasi 700 chilometri per venire fino a qui, ma ne valeva la pena». È la testimonianza di Paolo, 21, anni, studente trentino, che non nasconde la propria soddisfazione per aver partecipato al 1° Convegno italiano di chitarra.
C’era davvero grande attesa tra gli appassionati delle sei corde per il grande incontro che si è a Pesaro dal 26 al 28 aprile scorso. E le aspettative non sono andate deluse. Oltre 200 chitarristi hanno raggiunto la città marchigiana per ascoltare un ricco programma di conferenze e concerti. Promossa dall’As-sociazione “Ottocento” di Ancona, in collaborazione con Suonare e la Procom-tour, la convention pesarese ha rappresentato la prima importante occasione di incontro tra i chitarristi classici (la precisazione è obbligatoria) italiani.
Ha aperto i lavori il presidente del Convegno, Massimo Agostinelli, che salutando il pubblico ha richiamato l’attenzione sulle necessità di rafforzare la categoria attraverso un incontro periodico dove vengano discussi i problemi e le proposte dei chitarristi italiani.
Il primo relatore è stato lo scrivente, invitato a riferire dell’informazione chitarristica in Italia. Dopo aver confermato la buona salute di cui gode lo strumento e la ormai irreversibile condizione di ‘dignità’ riconosciuta dal mondo musicale è stato evidenziato il problema della sua visibilità nei giornali, televisioni e persino nelle riviste di settore che non si sono ancora accorte del grande consenso che oggi la chitarra raccoglie in tutto il mondo. La speranza è che questo sia un obiettivo realisticamente raggiungibile nei prossimi anni.
Ha proseguito Antonello Dieni, presidente dell’Acca-demia dei Pizzicanti e del Concorso di chitarra “De Bonis” di Cosenza. Dieni ha parlato dell’associazionismo musicale auspicando maggiore collaborazione tra le diverse iniziative che si svolgono nel Paese in modo da favorire la realizzazione di progetti di ampio respiro. Il coordinamento delle date dei concerti degli artisti internazionali, per esempio, porterebbe ad una riduzione significativa dei costi organizzativi.
Il musicologo Danilo Prefumo ha esposto un quadro preciso della situazione discografica italiana, in particolare quella delle cosidette etichette ‘indipendenti’. Tra i dati della relazione il numero di titoli dedicati alla chitarra, circa 25 all’anno, e i desolanti risultati di vendita per singolo CD, di solito nell’ordine di qualche centinaio di copie.
Al termine della giornata Rosario Cicero si è esibito in un concerto di chitarra barocca suonando musiche di De Murcia, De Visée e Sanz.
Sabato 27 hanno parlato Pierluigi Capelli e Giovani Podera, dell’Associazione “Terzi” di Bergamo, in merito alla sperimentazione musicale nella scuola media inferiore, commentando anche la recente normativa di aggiornamento delle graduatorie di supplenza.
Il previsto concerto dell’Orchestra di chitarre “Terzi” si è svolto senza la partecipazione di Luigi Biscaldi, come era stato annunciato, costretto a dare forfait per problemi di salute. L’orchestra, diretta da Capelli, ha eseguito musiche di Moreno-Torroba, Vivaldi, Brouwer e Kaciaturian.
Sul tema delle formazioni multichitarristiche è intervenuto Angelo Gilardino che negli ultimi anni si è dedicato con convinzione a questo inedito ensemble. Gilardino ha spiegato l’importanza di ridefinire un’identità per l’orchestra di chitarre che sappia valorizzarne il potenziale espressivo. Al bando, dunque, trascrizioni di facile effetto e, invece, un invito ai compositori di oggi a costruire un repertorio originale.
Ha destato particolare curiosità la relazione di Antonio De Giorgi, di Bolzano, che ha presentato un brevetto per la costruzione di un nuovo ponticello per chitarra a diapason variabile che renderebbe più precisa l’intonazione delle corde.
Ha concluso la giornata il chitarrista Maurizio Colonna, reduce dai successi sanremesi, che ha infiammato il pubblico presente in sala con un programma di grande virtuosismo.
Domenica 28 il Convegno è proseguito con una conferenza di Andrea Tacchi dedicata all’evoluzione della liuteria per chitarra. Tacchi si è avvalso della proiezione di un centinaio di diapositive che hanno reso più immediata la comprensione delle diverse tecniche di costruzione.
Ma il momento più atteso dell’incontro chitarristico di Pesaro si è avuto con la premiazione dei migliori professionisti dell’anno. Il premio per la ricerca musicologica è andato a Mario Torta, autore del Catalogo tematico delle opere di Ferdinando Carulli, edito da LIM. Quello per la migliore incisione discografica è toccato a Frédéric Zigante per il doppio CD con l’integrale delle Rossiniane di Mauro Giuliani, prodotto dalla Arts. Ad Angelo Gilardino è stato conferito il premio per la composizione e il maestro vercellese ha annunciato che tra i prossimi impegni ci sarà anche l’atteso concerto per chitarra e orchestra.
Non ha potuto ritirare il premio per la didattica Alvaro Company, assente per un’indisposizione. Il riconoscimento è stato consegnato al suo allievo Carlo Mascilli Migliorini.
È stato attribuito, infine, il prestigioso premio “Una vita per la chitarra” all’artista milanese Aldo Minella per la sua lunga carriera di concertista in Italia e all’estero. Durante la cerimonia Minella ha ricordato gli anni della sua formazione musicale e l’impegno come docente.
Nel quadro delle iniziative promosse dal Convegno si è svolta una mostra di novità editoriali e un’esposizione di liuteria specializzata con la partecipazione di Renato Barone, Enrico Bottelli, Carlo Ceccon, Paolo Coriani, Michele Della Giustina, Roberto De Miranda, Maurizio Foti, Mauro Ghinelli, Nazareno Massimiliani, Camillo Perrella, Fabio Ragghianti, Mario Rosazza Ferraris e Andrea Tacchi. E sono stati gli stessi liutai ad annunciare la costituzione dell’AILC, Associazione italiana liuteria chitarristica, che si riunirà l’8 giugno a Maria di Pietrasanta, in provincia di Lucca, per discutere e approvare lo statuto.
Grande successo, dunque, per il 1° Convegno italiano di chitarra che se continuerà nella direzione già intrapresa sarà destinato in futuro a raccogliere l’attenzione di un numero crescente di musicisti e appassionati.
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