Suonare News 0 1998
 

Musica sui battelli
di Roberto Del Nista

Sul tratto di costa tirrenica immediatamente a sud della foce d'Arno, nota per essere stata citata da Dante nella sua Commedia, Livorno sembra giacere sonnacchiosa in riva al mare. L'immagine un po' oleografica e falsata non è casuale: come tutte le città di provincia, con i loro pregi e difetti, anche questo comune toscano, effervescente ed odoroso di salmastro, non vanta attività musicali rilevanti e continuative, salvo qualche eccezione diluita nel tempo e finita nel dimenticatoio. Sicuramente la serietà della cultura livornese, in generale, è stata adombrata dalla goliardica millanteria della "beffa Modì": chi non ricorda le false "teste" attribuite ad Amedeo Modigliani e dichiarate autentiche troppo frettolosamente? Solo in tempi recenti si è oggettivamente riscontrata una sensibile ripresa di tutte le attività culturali cittadine, sia in qualità sia in quantità. Eppure la storia musicale di Livorno, considerando la sua posizione geografica ed il suo contesto socio-culturale primitivo, registra tappe e nomi di una certa importanza. Castrum Liburni nacque come porto, fatto costruire appositamente dalla famiglia fiorentina dei Medici. L'attività musicale labronica inizia durante il XVII secolo, proprio grazie al mecenatismo mediceo: nel 1650 venne eretto il Teatro di San Sebastiano, concepito inizialmente per le commedie e successivamente modificato per le rappresentazioni d'opera (1658). Sotto il dominio dei Lorena, succeduti ai Medici, si inaugurò nel 1782 il Teatro degli Armeni con Adriano in Siria, di Cherubini; otto anni più tardi la struttura venne acquistata dall'Accademia degli Avvalorati, prendendo il nome di Teatro degli Avvalorati. Figure livornesi importanti di questo periodo storico sono stati i librettisti Coltellini e Calzabigi, i cantanti Nicola Tacchinardi e Celeste Coltellini; i violinisti Nardini e Cambini, che con Manfredi e Boccherini formarono a Parigi il "Quartetto Toscano". Contemporaneamente proseguiva l'attività teatrale, all'epoca molto intensa: nel 1806 si inaugurò il Teatro dei Floridi in San Marco (il più importante della città), mentre risale al 1847 l'apertura del Teatro "Leopoldo" (poi "Goldoni"), con la rappresentazione di Roberto il Diavolo di Meyerbeer. Altri personaggi livornesi legati alla musica sono stati Pietro Mascagni, Giuseppe Pietri (nativo dell'Isola d'Elba e definito il "Puccini dell'operetta"); il tenore Galliano Masini, il baritono Mario Ancona, i compositori Campana, Del Corona e Vianesi (quest'ultimo primo direttore del Metropolitan di New York), lo storiografo Basevi. Durante il Novecento l'attività commerciale ed economica livornese crebbe notevolmente: dal 1920 fino al 1940 in città erano attivi ben otto teatri, poiché oltre ai tre più importanti citati ne vennero costruiti altri, alcuni dei quali concepiti per la politeatralità a causa dell'avvento del cinema. La Livorno tra le due guerre divenne anche rinomato centro di soggiorno termale e balneare: ciò giustificò la nascita, nel 1930, del Cel (Comitato estate livornese), sodalizio polifunzionale atto a creare spettacoli di vario genere per allietare le calde serate estive dei villeggianti; il Cel venne riconosciuto personalità giuridica nel 1935. Le bombe del secondo conflitto mondiale distrussero buona parte della città e quasi tutti i suoi teatri tranne il "Goldoni", da tempo immemorabile chiuso per restauri: questi dovrebbero essere ultimati - parola dell'on. Veltroni - entro il 1998; nel frattempo, del teatro, è stata inaugurata solamente la facciata, quale segno tangibile dei raggiunti progressi. Nell'immediato dopoguerra, le necessità contingenti di ricostruire abitazioni ed edifici di prima necessità, insieme alla mancanza di teatri, fecero passare in secondo piano l'attività musicale, che stentò a riprendere. Dal 1950 fino al 1975, ad opera di un gruppo di privati, l'Arc (Associazioni riunite concerti) organizzò stagioni musicali cui intervennero, tra gli altri, Maurizio Pollini, Andrés Segovia, Arthur Rubinstein, Arturo Benedetti Michelangeli, eccetera. È merito indiscusso dell'attuale gestione del Cel, che oggi vede l'aggiunta nominale di Teatro di Livorno, l'aver risollevato interessi, stimoli, aggregazioni e sorti musicali della città: questo difficile cammino, non privo di ostacoli, è iniziato nel 1990, grazie al concepimento ed alla realizzazione di vari "Progetti" quali Mascagni, Calzabigi, Operetta, Teatro Popolare, Ernesto Rossi, ed alla produzione di altri settori non strettamente legati alla musica "colta" come Prosa, Musica d'Autore e Premio Ciampi (dedicati ai cantautori), Danza. Né va dimenticato il sodalizio Città Lirica, che vede riuniti i tre maggiori teatri di tradizione toscani (Livorno, Lucca e Pisa), come secondo polo regionale di produzione musicale toscana dopo il Teatro Comunale di Firenze. In città le stagioni musicali principali, lirica e concertistica, si svolgono in autunno ed in inverno al Cinema Teatro La Gran Guardia; altre manifestazioni collaterali al Teatro "I Quattro Mori", oppure nei due piccoli teatri "Mascagni" (200 posti) e "Delle Commedie" (144 posti). Altri concerti vengono organizzati ogni domenica dagli Istituti Musicali "Mascagni" e "Del Corona" nei loro auditorium. La rassegna musicale estiva più importante è "Musica sotto le stelle", che raccoglie una serie di concerti cameristici, vocali e strumentali, eseguiti nei suggestivi interni (cortili, piazze d'armi) della Fortezza Vecchia, una fortificazione medicea costruita sul mare, a due passi dal porto turistico e recentemente restaurata; per i concerti estivi vengono usati anche gli spazi dei parchi collinari, altrettanto suggestivi, delle ville patrizie Corridi e Morrazzana, immediatamente limitrofe alla città. Tra l'altro la villa Morrazzana, recentemente restaurata ed adibita a luogo di mostre ed albergo, un tempo fu la residenza dei cantanti Gemma Bellincioni e Roberto Stagno, primi interpreti di Cavalleria rusticana. Altri concerti vengono eseguiti nel piccolo teatro all'aperto di villa Mimbelli, sede del Museo "Fattori", che ospita mostre di arte figurativa di rilevanza internazionale. Un'altra serie di performances di varia natura è contenuta in "Effetto Venezia": una serie di serate dal primo al quindici agosto, che hanno come tema il far rivivere i tempi passati all'interno dell'antico quartiere "Venezia", così chiamato in origine per una certa somiglianza alla città lagunare veneta. Sempre durante il periodo estivo vengono organizzate gite turistiche in battello attraverso i canali (i cosiddetti Fossi): antiche - e pressoché uniche - vie di comunicazione per il commercio che, ancor oggi, attraversano buona parte della città; alla sera gruppi cameristici si esibiscono proprio su questi battelli con strumenti e costumi d'epoca. Altre attività musicali sono legate all'Accademia Navale ed ai suoi molteplici eventi legati ai Trofei velici: all'interno della struttura si trova un teatro, dove si svolgono concerti principalmente ad invito. Il maggior afflusso del "turismo di passaggio" lo si registra in estate, in occasione del transito verso le isole. I cultori dello shopping possono visitare il centro cittadino imboccando dal porto (dove visibili e vicinissimi sono la statua ed il Teatro dei "Quattro Mori") la centralissima via Grande (dove si trova il Teatro "La Gran Guardia") e poi proseguire verso via Cairoli, piazza Cavour e via Ricasoli. Con una piccola deviazione, da piazza Cavour, lungo gli Scali Olandesi, si arriva a piazza XX Settembre, sede del "Mercatino Americano". Durante questo percorso si noteranno le imponenti costruzioni di architetti quali Cantagallina, Poccianti, Pieroni e Buontalenti. Un poco più decentrato si trova il Museo Mascagni, luogo di conservazione di cimeli del musicista. Box Note sulla città Guida ai centri, ai negozi e alle attività musicali ab. 171.000; cap 57100; prefisso tel. 0586; Azienda di promozione turistica, p.za Cavour, 6 tel. 898111 Cel Teatro di Livorno via Goldoni, 83 tel. 889111 Cinema Teatro “I quattro mori” via Tacca, tel. 896440 Cinema Teatro “La gran guardia” via Grande, 121 tel. 883006 Nuovo Teatro delle Commedie via Terreni, 3, tel. 404021 Teatro “Mascagni” loc. Villa Corridi Ars Nova via Michon, 16, tel. 889083 Centro didattico musicale italiano via Ricasoli, 70, tel. 882196 Centro ricerca e pratica musicale via Poerio, 1, tel. 882196 Istituto musicale “Mascagni” via Marradi, 116, tel. 808451 Istituto musicale “Del Corona” via San Martino, 39 tel. 508174 Roland music School via Campana, 8, tel. 895376 Casa della musica via Giovannetti, 40 tel. 899466 Centro musicale Scali D’Azglio, 32, tel. 890234 Menicagli centro piano via Rossi, 34, tel. 885071 Symphony p.za Cavour, 23, tel. 898815 Circolo musicale Amici dell’opera “Masini” p.za Manin, 8, tel. 899043 Orchestra Città lirica via Goldoni, 83, tel. 889111

 

 

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