Suonare News 0 2002
 

Il girotondo delle idee
di Alice Bertolini

Grande affluenza lo scorso aprile al Musicshow di Rimini – il salone dedicato a strumenti musicali, edizioni e discografia – giunto alla sesta edizione. Quasi 49mila i visitatori, in crescita del 2 per cento rispetto all'anno scorso: una cifra che conferma la centralità della manifestazione nel panorama nazionale. Oltre duecento le aziende in vetrina – sommando quelle dirette a quelle rappresentate dai distributori italiani – che hanno occupato 25mila metri quadri su tre padiglioni. Tra i settori meglio rappresentati c'erano l'editoria (all'appello hanno risposto, tra gli altri, Schott, Bmg Ricordi e Nuova Carisch), la liuteria (con artigiani provenienti da diverse zone d'Italia e un convegno sul tema), i pianoforti acustici e digitali (presenti Yamaha, Furcht/Kawai, Ciampi/Petrof e Roland Italy), ma anche chitarre acustiche ed elettriche, fiati e percussioni (tra gli stand più vistosi quelli dei distributori Casale Bauer e Mastermusic, assente invece Eko). Tra un commento e l'altro sull'andamento del mercato, anche quest'anno il Musicshow ha fornito l'opportunità di mettere in circolazione idee e novità del settore, svelando in qualche caso realtà vitali, ma poco conosciute. Come l'Associazione liutaria italiana, che espone insieme alle scuole di liuteria di Cremona, Milano, Pieve di Cento, Parma e Marineo. «L'istituto di Marineo, vicino a Palermo, è stato appena inaugurato» – spiega Gualtiero Nicolini, 60 anni, ex presidente dell'associazione nazionale, presente a Rimini come relatore al convegno di liuteria – «Può contare su finanziamenti della Regione e della Unione Europea e ha già attivato corsi biennali, che dovrebbero diventare quadriennali». Accanto c'è lo stand della Civica scuola di liuteria di Milano, diretta da Virginia Villa, dove incontriamo alcuni studenti. Mirko Migliorini, 26 anni, al quarto anno, spiega: «Siamo una cinquantina in tutto, con classi da 7 o 8 persone. Ci si può specializzare in strumenti ad arco o a pizzico, il limite d'età è 32 anni. L'8 giugno a Milano presentiamo la Giornata internazionale della liuteria». Al salone romagnolo esordisce Assicurarte, una compagnia specializzata negli strumenti musicali. Il titolare è Paolo Moglia, 44 anni: «Siamo appoggiati all'Axa, specializzata in collezioni e opere d'arte, e visto che la nostra sede è Cremona è stato inevitabile occuparci di strumenti musicali. In un anno di attività ci hanno già dato fiducia 500 clienti: molti privati e alcuni istituzionali, come il Consorzio liutai e l'Ente triennale. Proponiamo polizze "all risk", che coprono tutte le eventualità di furto o danneggiamento, a tariffe molto basse. Un esempio? Per un violino che non supera il valore di 18 milioni, il costo è di circa 100mila lire l'anno». Tra gli stand più imponenti si nota quello della Yamaha, dove incontriamo il direttore vendite per l'Italia Lamberto Calderoni, 43 anni: «In questo momento di crisi – dice – anche noi abbiamo registrato una piccola flessione. O meglio, il nostro fatturato è lo stesso dell'anno scorso, ma siamo abituati a crescere circa il 5 per cento l'anno. Abbiamo retto grazie a nuovi prodotti economici interessanti, in particolare nel settore pro-audio e nelle tastiere portatili. Per l'anno prossimo prevediamo di tornare a crescere. Il nostro obiettivo è rendere ancora più visibile il marchio nei negozi con iniziative e promozioni. Un commento sull'andamento del mercato? «Non sono pessimista. Quello del pianoforte è un settore vitale, se non si pensa soltanto all'acustico, ma anche al digitale e alle tastiere. E non dimentichiamo che chitarre e batterie sono in crescita, soprattutto in Italia». Allo stand Furcht c'è grande curiosità intorno ai nuovi verticali Kawai K18E e K25E, che fanno parte della fascia tra il medio e l'economico, e ai modelli a coda GM10 (150), GE20 (154), GE30 (164). Il distributore, esclusivista per l'Italia della casa di pianoforti giapponese, presenta anche il nuovo digitale L1, diretta emanazione dell'S1. In arrivo quest'estate i modelli CA1000 e CA1200. Presente anche l'Aiarp, l'associazione nazionale che riunisce oltre 150 accordatori e riparatori di pianoforti. Il presidente Luciano Del Rio, 68 anni, annuncia un'iniziativa: «A Cavalese, in Trentino, il prossimo settembre organizzeremo un corso sul restauro di due verticali di proprietà del Comune: sono stati costruiti a Tesero negli anni Cinquanta del Novecento. Sarà un'occasione per imparare le ultime tecniche di riparazione, ma anche per scoprire la storia musicale della Val di Fiemme. Intanto proseguono gli "Incontri di laboratorio": il prossimo appuntamento è il 17 giugno a Napoli». Soddisfatto dell'affluenza in fiera anche Claudio Formisano, presidente della Mastermusic, importatore di molti marchi di strumenti: «Sta suscitando interesse la nuova linea di percussioni Meinl, con bonghi e congas separati: i set precomposti sono stati eliminati per differenziarsi dalla serie Headliner. Buone notizie per i chitarristi: finalmente accessibili i modelli Sinsonido, concessi in licenza dall'americana Soloette. Si tratta di una linea di chitarre da viaggio, leggere, smontabili e dotate di cuffie. Abbiamo iniziato a distribuire anche per l'olandese Sdsystem che fa pick up per strumenti a fiato». L'editore Carisch partecipa a Rimini con molte novità, soprattutto nel settore didattica: «E' uscito il secondo volume dell'Enigmistica musicale di Maria Vacca, dedicato ai più piccoli» – spiega Germano Dantone, 35 anni, product manager del settore spartiti. «Non è difficile prevederne il successo, visto che ogni anno il totale delle pubblicazioni della didatta calabrese supera le 20mila copie. In fiera portiamo anche i nuovi volumi di Roberto Fabbri dedicati ai principianti della chitarra. Tra le nostre ultime uscite anche la collana di spartiti Urtext per pianoforte e altri strumenti, con prezzi che variano dai due ai dieci euro, e la piccola Storia della musica, perfetta per gli studenti sotto esame». Anche Mario Gioiosa, 34 anni, dell'omonima casa editrice, si dice ottimista: «Siamo contenti del successo delle nostre pubblicazioni, a cominciare da Interpretare Bach di Paul Badura-Skoda, che ha già superato il migliaio di copie vendute. Puntiamo molto anche sul quindicinale "Musica e Scuola"». Come ci aveva anticipato a Francoforte, Schott si presenta con un grande stand dove mette in mostra molte nuove pubblicazioni, tra le quali le versioni facilitate per pianoforte di musiche celebri, dalle Quattro Stagioni di Vivaldi allo Schiaccianoci di Ciaikovsky. Laura Patrizia Rossi, responsabile delle vendite per l'Italia, indirizza un suggerimento agli organizzatori della fiera: «Per noi editori sarebbe più utile farla a settembre: meglio presentare i testi di didattica quando le scuole ripartono e i professori decidono quali testi adottare. E sono favorevole alla proposta di affiancare il Musicshow alla Sib». Della stessa opinione Laura Moro, 32 anni, responsabile vendite della Curci, che mostra alcune chicche dell'editore milanese: «Presentiamo la versione italiana del metodo per violino The essential string della Boosey and Hawkes, tradotto da Antonella Aloigi, autrice della fortunata serie Alighiero. Stiamo lanciando la collana per le scuole medie "Musik Kit", con trascrizioni per organico flessibile di brani famosi e Le scale che sorridono di Remo Vinciguerra». Cecchini, titolare della Pianosound di Rimini, ha una notizia sulla casa di pianoforti coreana Hermann, di cui è distributore esclusivista per l'Italia: «La fabbrica Artfield di Shangay, che produce gli Hermann, si è fusa con la tedesca Feurich. I due marchi di pianoforti continueranno a operare autonomamente, ma i tecnici coreani seguiranno dei corsi presso la Feurich per conoscere la grande scuola costruttiva tedesca. Non è tutto: entro un anno uscirà il primo pianoforte a coda Hermann». Che cosa pensa dei dati resi noti da Disma? «La stima dei pianoforti usati è troppo bassa: in realtà in Italia se ne vendono dai 3000 ai 3500 l'anno». Tra i marchi del digitale in evidenza la Roland, che nel 2002 compie trent'anni. Maria Letizia Dorsi, 39 anni, responsabile di marketing e comunicazione per l'Italia, si dice soddisfatta dei risultati: «Nel generale quadro di crisi, a noi è andata bene: siamo rimasti stabili e, vedendo l'interesse per alcune linee di prodotti in particolare, come le chitarre e le batterie elettroniche, possiamo essere ottimisti sul futuro dell'azienda. Ora stiamo puntando sui pianoforti digitali e presentiamo una nuova serie caratterizzata da un notevole miglioramento della tastiera». Al Musicshow è rappresentato anche il settore degli strumenti etnici e tra gli stand più suggestivi, per la presenza di sitar, launeddas, bouzuki e quant'altro, quest'anno c'è quello di Carlos Santa Maria, 46 anni: «I nostri modelli provengono soprattutto da Oriente, Medio Oriente, Africa, Turchia e Grecia» – spiega il titolare della Narada di Capolona, Arezzo. «Dopo l'11 settembre e la crisi mediorientale, questo per noi è stato un anno difficile. In Iran e Afghanistan le esportazioni sono ferme e in generale abbiamo avuto grossi problemi di importazione. Soltanto ora la situazione si sta un po' sbloccando». Tra i distributori specializzati nella fascia low price, c'è Valmusic di Pescara, che torna a Rimini per il secondo anno. Il titolare Roberto Di Peco, 47 anni: «Dalle chitarre Gonzales alle percussioni Benson, i nostri prodotti si caratterizzano per il prezzo, molto competitivo, dai 50 ai 300 euro. Ora lanciamo la batteria artigianale Di Berardino con un nuovo sistema a tirante unico, che rende rapidissime le operazioni di accordatura. Costa circa 13 milioni». Il fronte della didattica è rappresentato dalla Siem, la Società italiana per l'educazione musicale. Maddalena Patella, 44 anni, insegnante in una scuola media di Rimini, fa parte del direttivo nazionale dell'associazione: «Per quanto riguarda la discussa riforma della scuola – dice – navighiamo a vista: per ora il segnale positivo è che il ministro Moratti appare interessata al tema, quello negativo sono i tagli alle ore di musica. Nel frattempo non stiamo con le mani in mano e organizziamo corsi di aggiornamento in tutta Italia, da Cormayeur ad Agrigento». L'ultima parola la chiediamo ad Antonio Monzino, 63 anni, presidente di Dismamusica, l'associazione di produttori e distributori di strumenti musicali che da sei anni organizza il salone romagnolo. Qual è il bilancio di questa edizione? «Positivo – risponde Monzino – pensando ai 49mila visitatori. Un'affluenza che premia il nostro impegno e la costanza di voler riproporre questo appuntamento annualmente pur tra le difficoltà organizzative e del mercato. Ma invece di lamentarci e giocare allo scaricabarile preferiamo darci da fare e cercare di migliorare, anche accogliendo i suggerimenti dei soci. Ad esempio, dal 2004 la fiera sarà abbinata al Sib (il salone del ballo internazionale, attrezzature e tecnologie per discoteche, locali da ballo, service e teatro). Questo ad anni alterni, perché il Sib si svolge con cadenza biennale». «Per quanto riguarda quest'anno – conclude Monzino – sono particolarmente contento di come è andata la seconda edizione dello Scuolamusica festival, che ha radunato 1230 bambini. Quest'anno abbiamo assegnato il premio "Musica e vita" alla cantante Alice e a Massimo Cotto per il loro impegno nel coniugare musica e impegno sociale, ad Alfio Leone di Catania, produttore di strumenti etnici, e al liutaio bolognese Sergio Tomassone. Premiato anche José Antonio Abreu, il direttore della Fondazione per le orchestre giovanili venezuelane che in venticinque anni, grazie a corsi gratuiti di formazione orchestrale, ha tolto dalla strada oltre centomila bambini e ragazzi. La sua esperienza conferma una nostra convinzione: la musica deve servire prima di tutto a migliorare la qualità della vita». BOX 1: Carta d’identità Titolo della manifestazione: 6° Disma Musicshow Luogo: Rimini Data: 25-28 aprile 2002 Orari d’apertura: h.10-18,30 Biglietto d’ingresso: e 8 Espositori: 210 Visitatori: 48.900 Superficie espositiva: 25.000 mq Padiglioni: 3 Catalogo: 164 pagine Settori merceologici: strumenti musicali, edizioni e discografia Indirizzo: Rimini Fiera, Nuovo quartiere fieristico, via Emilia, 155 - 47900 Rimini, tel. 0541-744111, fax 0541-744200, www.dismamusicshow.it Sede Dismamusica: corso Venezia, 49 - 20121 Milano, tel. 02-7750254, fax 02-76013825, www.dismamusica.it BOX 2: I dati di mercato del 2001 Pianoforte, crollano le vendite Dopo un 2000 che aveva segnato un incoraggiante crescita dell'8 per cento, nel 2001 il mercato italiano degli strumenti musicali è tornato debole. Secondo gli ultimi dati forniti al Musicshow di Rimini dalla Disma (l'associazione di categoria che riunisce importatori e produttori di strumenti ed edizioni) l'anno scorso c'è stata una flessione del 5 per cento sul fatturato totale che si è fermato a 345 miliardi di vecchie lire. A soffrire di più è stato ancora il pianoforte che, in termini di pezzi venduti, ha ceduto il 20 per cento. Nella disfatta degli 88 tasti non si è salvato nessuno: -19 per cento i verticali, -11 per cento i coda, -13 per cento gli usati. Il volume d'affari, grazie a consistenti aumenti dei prezzi di listino, ha limitato le perdite a un meno dieci per cento. In controtendenza ancora una volta i digitali che, con un timido +2 per cento, hanno superato le 10mila unità. Va ricordato che il segmento-pianoforte vale da solo 90 miliardi, un quarto di tutto il settore, e il suo indebolimento incide pesantemente sulla salute del mercato. Ma se il pianoforte piange, gli altri strumenti non ridono. Fiacco il mercato delle sei corde (+3 per cento le "classiche", +4 le "amplificate", -26 le "elettrificate", +17 le "elettriche"), in flessione del 2 per cento gli strumenti a fiato, con in evidenza soltanto i clarinetti e le trombe (rispettivamente +5 e +7 per cento), mentre crollano del 16 per cento i sassofoni. In grande spolvero gli strumenti ad arco che, pur con un modesto giro d'affari di quasi 3 miliardi, balzano in avanti del 18 per cento. Bene le percussioni, un settore da anni in continua crescita, e che anche nel 2001 ha segnato un +12 per cento e un rispettabile giro d'affari di 37 miliardi. In salute il comparto degli strumenti didattici: le vendite di flauti dolci e affini sono aumentate dell'8 per cento, volando oltre quota 10 miliardi. Meno 3 per cento per le edizioni, dove si conferma il primato della classica (24 miliardi) sulla leggera (14 miliardi). Fortissimi gli accessori: l'anno scorso corde, ance e metronomi sono balzati del 16 per cento e con un fatturato di 56 miliardi sono diventati il terzo "strumento" dopo pianoforti e chitarre. (Filippo Michelangeli) BOX 3: Rimini 25-28 aprile 2002 Tutte le aziende presenti al 6° Musicshow AULOS TOYAMA A.I.A.R.P. A.N.B.I.M.A. ALFRED PUBLISHING ALI ALMANSA ALTUS CO. AMAT AMPEG ANIMANDO EDIZIONI MUSICALI ARIA & CO. INC. ASSICURARTE ASSOARTISTI AUGUSTINE BACCANO EDIZIONI MUSICALI BACH BARTOLINI CORRIERE ESPRESSO BEHRINGER INTERNATIONAL BELTUNA ACCORDIONS BERIMBAU BMG RICORDI - LOGISTIC DEPT BRANDONI & SONS BRUNO TRAVERSO GUITARS C.R.C. CIAMPI RECORD COMPANY CASADEI RAOUL CASADEI SONORA CASALE BAUER M. CELESTION INTERNATIONAL CIAMPI CIVICA SCUOLA DI LIUTERIA COOPERFISA CORAM CRATE CREST AUDIO CUSTOM ELECTRONICS DANELECTRO DANIEL'S D'ERRICO PIANOFORTI DI MARZIO DIETROLEQUINTE DIGITAL AUDIO DENMARK DIGITECH DINO BAFFETTI & C. DISMA MUSICA DOBRO DOD DORI DI DORI ALBERTO & C. 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