Suonare News 0 2001
 

In attesa del Suffragio
di Luciano Gallo

A pochi passi dalla splendida Torre Guinigi, i turisti col naso all’insù sono distratti dai suoni provenienti dal vicino Palazzo Lippi, in piazza del Suffragio, nel cuore del centro storico. Le note di una Ballata di Chopin si sovrappongono a una Sonata per violino di Beethoven e ai vocalizzi di un soprano. La musica spesso s’interrompe, i ‘passaggi’ vengono ripetuti, si prova e si riprova, lentamente e più veloce. Interpreti di quei ‘passaggi’ – sempre gli stessi, ma sempre diversi – sono gli studenti dell’Istituto musicale pareggiato “Luigi Boccherini” di Lucca: scuola antica, dalla storia ultrasecolare, nelle cui aule si sono formate schiere di studenti. I primi impulsi per la nascita di una scuola di musica a Lucca risalgono al 1839, quando il maestro Giovanni Pacini presentò a Carlo Lodovico di Borbone (Infante di Spagna e Duca di Lucca) un progetto per la fondazione di un Istituto musicale. La proposta piacque al Duca che il 27 luglio del 1839 emanò un decreto con il quale si riordinavano, in base a un regolamento unitario, le scuole musicali pubbliche. Ma la nascita vera e propria dell’Istituto è datata 14 agosto 1842 e la direzione della scuola fu affidata proprio a Pacini, del quale l’Istituto prese il nome dopo la morte. Prima, dal 1852 al 1864, ci fu la parentesi direttoriale di Michele Puccini, padre del compositore Giacomo. Direttori dell’Istituto furono anche Cesare Bernardini, Fortunato Magi (insegnante di composizione di Giacomo Puccini) e Carlo Marsili. La svolta, o meglio il salto di qualità, arriva nel 1924 quando, sotto la direzione di Gaetano Luporini (nonno dell’attuale direttore Gaetano Giani Luporini), l’Istituto ottiene il pareggiamento ai Conservatori di stato attraverso un decreto regio firmato il 18 settembre. È grazie al direttore Caltabiano che – nel 1943 – l’Istituto fu intitolato al compositore lucchese Luigi Boccherini, in occasione del bicentenario della nascita. Da allora l’Istituto ha compiuto passi avanti sia sotto il profilo didattico, sia sotto quello organizzativo attirando, sotto la sua ala di scuola selettiva e (almeno fino agli anni Settanta) un po’ elitaria, gli studenti di musica della provincia di Lucca e dei territori vicini. Anche oggi scelgono di prepararsi al “Boccherini” gli studenti di Pisa, di Massa, di Pistoia e anche di Firenze, contribuendo a creare una scuola che oggi potremo chiamare “di area vasta”. Un Istituto che, da oltre un anno, ha riorganizzato il suo assetto dirigenziale con la creazione di un consiglio di amministrazione di cui è presidente Andrea Bocelli. «Il Comune, da cui dipendiamo finanziariamente – spiega il direttore del “Boccherini” Giani Luporini, 64 anni – nel 2000 ha fondato l’Istituzione di Alta Cultura Istituto Musicale Boccherini, la cui gestione è affidata a quattro consiglieri nominati dal sindaco (Pietro Fazzi, n.d.r.), due dal collegio dei docenti e dal direttore dell’Istituto. È stato un passaggio dettato dalle regole dell’autonomia, che vuole scuole capaci di sperimentare programmi specifici e, soprattutto, una gestione più snella e vicina alle esigenze degli studenti e del mercato del lavoro. Ecco spiegati i corsi ‘ospiti’ di musicoterapia e di tecnologie sonore». Il professore Fabrizio Papi, 40 anni, docente di Lettura della partitura, mette l’accento sulla fase di transizione che sta attraversando il “Boccherini”. Una fase – comune del resto a tutti i conservatori e agli Istituti pareggiati d’Italia – che dovrebbe traghettare (ma quando?) queste scuole di musica verso la nuova qualifica di “Istituti superiori di studi musicali”. «Per quanto possibile – dice Papi – stiamo cercando di adeguarci a quelle che dovrebbero essere le linee guida della riforma dei conservatori. Per pianoforte, ad esempio, stiamo sperimentando una struttura didattica con un triennio di 1° livello e un biennio di 2° livello. E ci auguriamo che, se la riforma non verrà attuata in tempi brevi, il Ministero ci conceda il via libera per l’attivazione di altre sperimentazioni, necessarie in questa fase di avvicinamento al nuovo status». E l’ultima parola del professor Papi coincide con l’ambizione, ormai più che trentennale, del “Boccherini” di fregiarsi del titolo di scuola statale. «L’operazione dovrebbe coincidere – interviene il direttore Giani Luporini – con l’applicazione della riforma di cui si parla da anni e che ha dovuto superare non pochi ostacoli per essere elaborata nei suoi indirizzi fondamentali». Nel frattempo, intorno al “Boccherini”, ruotano molte iniziative musicali della città patria di Puccini, Catalani e Geminiani: i concerti nelle piazze del centro storico, l’attività divulgativa nelle scuole, l’allestimento di spettacoli e appuntamenti culturali, la collaborazione con il Liceo artistico. E se tra i progetti di sviluppo spiccano il legame con l’Università di Pisa per il corso di laurea in teatro musicale, e il “rinvigorimento” dell’orchestra del Boccherini che lo stesso Bocelli, al momento della nomina a presidente del Cda, inserì tra le priorità, è degna di nota l’attivazione del progetto Polis. «È un progetto finanziato con fondi regionali ed europei – spiega il professor Paolo Razzuoli, presidente delegato del consiglio di amministrazione – che prevede corsi di formazione orchestrale a carattere lirico-sinfonico dal 2001 al 2003. Il progetto è promosso, oltre che dal Boccherini, dal “Mascagni” di Livorno, dai teatri di Lucca, Pisa e Livorno, dal circuito “Città Lirica” dall’Enaip di Lucca e dalla Ceforcoop di Livorno. L’obiettivo? Un’orchestra lirico sinfonica della costa toscana formata dai più promettenti allievi che, oltre a un percorso formativo di alto livello, offra ai giovani strumentisti reali opportunità di lavoro». Ne ha fatti di passi avanti il “Boccherini”, anche sotto l’aspetto funzionale e logistico, da quando era nella vecchia sede: l’antico convento di Piazza S.Ponziano. Dal 1993 l’Istituto occupa l’intero Palazzo Lippi, completamente ristrutturato, nella non lontana piazza del Suffragio: aule insonorizzate, uffici spaziosi e razionalmente organizzati, ascensore, servizi igienici adeguati, una bella biblioteca. Manca, però, la vera sala per la musica: l’auditorium. Che poi esiste, non solo sulla carta. È lì accanto, adiacente al palazzo. La chiesa del Suffragio, che l’incuria e il degrado stanno facendo cadere a pezzi, aspetta di essere ristrutturata e regalata agli studenti del “Boccherini”, ora costretti a esibirsi (per esami e saggi) nella saletta al pian terreno, ben arredata, ma inadeguata sotto il profilo acustico per accogliere un folto pubblico. Negli ultimi mesi qualcosa si è mosso. Il Comune ha stanziato alcune centinaia di milioni e altri contributi sono stati promessi dalle Fondazioni di alcuni istituti di credito locali. Riusciranno, le matricole di oggi, a diplomarsi dopo aver sostenuto le prove d’esame nella chiesa-auditorium del Suffragio? BOX: Carta d’identità Istituto musicale pareggiato “Luigi Boccherini” Piazza del Suffragio, 6 - 55100 Lucca tel. 0583-442190 - fax 0583-493725 www.comune.lucca.it/boccherini Direttore: M° Gaetano Giani Luporini Presidente: M° Andrea Bocelli altri membri del Cda: Paolo Razzuoli (delegato del presidente), Angelo Bianchi, Massimo Maffei, Pier Luigi Puccini, Biagio Ciollaro. Allievi: 270 (compresi i bambini di propedeutica) docenti: 34 Cattedre in organico: 21 principali, 11 complementari Materie principali: 1 arpa, 1 canto, 1 clarinetto, 1 composizione, 1 contrabbasso, 1 corno, 1 fagotto, 2 flauto, 1 oboe, 6 pianoforte 1 tromba e trombone, 1 viola, 2 violino, 1 violoncello BOX: istituto musicale pareggiato “BOCCHERINI” di lUCCA Anno Accademico 2000/2001 - Organico professori Accomp. pianoforte Massimo Morelli armonia complem. Massimo Biasioni arte scenica Giovanna Morelli Canto Giovanni Dagnino Clarinetto Michele Del Vicario Composizione Pietro Rigacci Contrabbasso Sergio Grazzini Corno Renato Maggi Esercitaz. corali Giampaolo Mazzoli Flauto Mario Fidel Marzio Conti Lettura partitura Fabrizio Papi Lettura poetica e dramm. Carmelo Mezzasalma Musica etnica (corso ospite) Giulio D’Agnello Musicoterapia (corso ospite) Carla Nolledi Oboe: Angelo Bianchi Pianoforte Maria Gloria Belli Clara Cesa Gabriella Dolfi Carlo Palese Nadia Puccinelli Riccardo Peruzzi Pianoforte complem. Maria Grazia Ciofani Quartetto Giovanni Barsanti Storia della Musica Renzo Cresti Teoria e solfeggio Egisto Matteucci Bernardino Ferretti Tecnologie sonore (corso ospite) Massimo Lupone Tromba e trombone Mauro Malatesta Viola Claudio Valenti Violino Alberto Bologni Luca Celoni Violoncello Massimo Maffei Bibliotecario Giulio Battelli

 

 

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