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Sulle rive del lago di Como
di Ennio Cominetti
Una piacevole gita in battello ci conduce a Bellagio, uno dei più bei centri del lago di Como, dove, nella Chiesa della frazione di San Giovanni è custodito un pregevole organo costruito da Giuseppe De Simoni-Carrera di Legnano nel 1862.
Lo strumento, oggi ben conservato anche grazie all'intervento di restauro effettuato dai fratelli Piccinelli di Ponteranica (BG) nel 1965, è uno dei pochi rimasti a documentare l'attività di una delle più prestigiose ditte organarie attive in Lombardia nel XIX secolo.
La ditta Carrera, infatti, venne fondata nel XVIII secolo da Giovanni Maria Carrera (Canegrate, Milano, 21 settembre 1753 - Legnano, 12 febbraio 1818), della cui attività si conosce soltanto qualche sporadico intervento nell'area legnanese.
Il capostipite fu invece il nipote di Giovanni Maria, Girolamo Carrera (Canegrate, 21 maggio 1796 - Legnano, 8 giugno 1863) il quale, con i fratelli Giuseppe e Carlo Carrera, costruì organi di assoluto valore, tanto da conquistarsi l'ammirazione dei maggiori organari e organisti del momento. Ancora oggi, seppure in gran parte rimossi a causa di una dissennata politica di rinnovamento compiuta qualche decennio da, possiamo averne testimonianza attraverso alcuni esemplari rimasti in Lombardia.
Antonio De Simoni (Cerano, Milano, 27 giugno 1826 - Legnano, 1896), a cui si deve la costruzione dell'organo di San Giovanni di Bellagio, è il nipote prediletto nelle cui mani Girolamo Carrera volle consegnare i segreti della nobile arte.
Con la morte di Antonio De Simoni-Carrera, avvenuta in un periodo in cui l'arte organaria italiana viveva uno dei più forti periodi di transizione, si chiuse una delle più valide case costruttrici di organi in Lombardia.
La storia dello strumento della chiesa bellagina, puntualmente documentata da un carteggio conservato nel locale archivio parrocchiale, ha inizio con la stipula del contratto che prevedeva in prima battuta la realizzazione di un organo con 689 canne per il costo di 8 mila lire; in un secondo momento si stabilì – fuori contratto – di apportarvi alcune “migliorie” per l'ammontare di mille e 780 lire.
Nel restauro, effettuato ormai da 30 anni (l'organo di San Giovanni di Bellagio è uno dei primi strumenti restaurati in provincia di Como), se ne recuperò la fisionomia originale mantenendo, però, anche alcune aggiunte effettuate in epoche più recenti (come, ad esempio, la voce celeste) senza recuperare tuttavia alcuni registri tipici della mano dei Carrera e dei quali non si hanno più modelli tangibili.
Da un esame del contratto originario si rileva infatti la presenza di «un altro violino», di una «viola bassi di stagno», entrambi «di particolare invenzione della ditta», di un «flauto terzetto» dei quali oggi non si trova Più traccia.
Tuttavia l'organo oggi si trova in buone condizioni ed è da considerarsi uno dei più interessanti delle chiese del comasco.
BOX:
SCHEDA TECNICA
Organo della Chiesa Parrocchiale
di San Giovanni di Bellagio (Como)
ANNO DI COSTRUZIONE
1862
autore
Antonio De Simoni/Carrera
restauro
1965
ESTENSIONE
Tastiera di 61 tasti (divisione fra Bassi e Soprani fra Si2 e il Do3); pedaliera diritta di 24 pedali, con ritornello al Do2
REGISTRI
Disposizione fonica:
Voce Umana 8' Soprani
Violone 8' Bassi
Violino 8'Soprani
Voce celeste 8' Bassi e Soprani
Flauto in XII Soprani
Ottavino 2' Soprani
Flauto Coperto 8' Soprani
Flutta 8' Soprani
Flauto 4' Soprani
Ottava Cornetto 4' Soprani
Clarino 8' Soprani
Trombe 8' Soprani
Fagotto 8' Bassi
Trombe 8' Bassi
Tromboni 8' (al Pedale)
Bombarde 16' (al Pedale)
Principale 16' bassi
Principale 16' Soprani
Principale 8' Bassi
Principale 8' Soprani
Principale II 8' (dal Sol1)
Ottava II 4' (Bassi e Soprani)
Ottava I 4' Bassi
Ottava I 4' Soprani
Duodecima
Quintadecima
Decimanona
Vigesimaseconda
Vigesimasesta
Vigesimanona
Trigesimaterza
Trigesimasesta
Contrabassi 16'
Basso 8'
accessori
Tiratutto per il Ripieno e Combinazione libera alla lombarda; Pedaletti a incastro: Tasto al pedale, Concerto viole, Cornetto combinato, Crescendo, Mezzo ripieno, Ance, Terza mano
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