|
Venerdì 18 maggio, a pochi giorni dal suo 87° compleanno, è morto a Berg, in Austria, il baritono tedesco Dietrich Fischer-Dieskau, una delle più grandi voci del secolo scorso. Lo ha reso noto il soprano Julia Vardy, sua moglie dal 1977. Nato a Berlino il 28 maggio 1925, Fischer-Dieskau inizia lo studio del canto a 16 anni sotto la guida di Hermann Weissenborn. Debutta nel 1947 con la trasmissione di Radio Berlino del “Winterreise” di Schubert. Ma la sua carriera decolla l’anno successivo interpretando per la prima volta, sempre nella capitale tedesca, il Marchese di Posa nel “Don Carlo” di Verdi. Oltre all’opera, dove si è distinto anche come interprete mozartiano e wagneriano (nel 1954 debutta al Festival di Bayreuth come Wolfram nel “Tannhäuser”), si è cimentato con successo nel repertorio sacro (Bach, Haendel, Schumann e Brahms), nella musica da camera – in particolare nei "Lieder" di Schubert – e contemporanea (Hindemith, Busoni). Tra le sue incisioni, circa 400, ricordiamo quella del “Tristano e Isotta” di Wagner, diretta nel 1951/52 per la Emi da Furtwangler. Nel 1992, dopo essersi ritirato dalla scene come cantante, aveva continuato a lavorare come insegnante e direttore d’orchestra. © Riproduzione riservata
|
|
È IN EDICOLA MAGGIO 2012

|